Manifesting e legge dell’attrazione: la tua vita non è bella perché non lo desideri abbastanza?

Manifesting e legge dell’attrazione: la tua vita non è bella perché non lo desideri abbastanza?

Dal 2020 ad oggi, sui profili social di svariati personaggi famosi e/o influencer si è fatto un uso sempre più frequente di alcuni concetti, quali la “manifestazione dei desideri” secondo la “legge dell’attrazione”, entrambi facenti riferimento alla convinzione secondo la quale per essere felici e raggiungere i propri obiettivi sia necessario desiderarli intensamente e vivere come se si fossero già realizzati.

Ma è davvero così? Chi non riesce a perseguire i propri scopi è perché non ci crede abbastanza?

I concetti chiave

La legge dell’attrazione è una credenza mutuata da alcuni movimenti spirituali statunitensi, secondo cui le esperienze di vita che ci accadono - siano esse positive o negative - dipendono dalla qualità dei pensieri che abitano la nostra mente, nello specifico: chi pensa negativo attrae a sé eventi di vita negativi, e viceversa. Si presuppone, inoltre, che questa legge operi nell’universo attraverso delle “energie” che possiamo attrarre o respingere grazie ai nostri pensieri e alle nostre emozioni.

La conseguenza logica di questa filosofia è che siamo in grado di creare la nostra realtà attraverso il nostro pensiero, modificando il nostro ambiente e la qualità della nostra vita.

Il passaggio successivo è, dunque, quello della manifestazione della propria vita ideale: se sono i nostri pensieri a creare la nostra realtà, dobbiamo allora sostituire vissuti interni relativi all’insoddisfazione e alla mancanza con pensieri di gratitudine e positività, in modo da attirare abbondanza.

Il metodo corretto per manifestare, secondo diversi guru e personaggi famosi, comprende una serie di pratiche, tra le quali:

  • Visualizzare i propri obiettivi ogni giorno, preferibilmente al mattino;
  • Creare una vision board di un proprio obiettivo con un collage di fotografie, in modo da avere una fonte tangibile di ispirazione (es. collage del proprio lavoro dei sogni);
  • Scrivere ripetutamente i propri obiettivi, più volte al giorno;
  • Pensare sempre positivo, con la convinzione che i propri desideri saranno esauditi;
  • Pronunciare quotidianamente affermazioni positive;
  • Vivere la propria vita come se fosse già in linea con i nostri sogni.

Cosa dice la ricerca in psicologia

A onor del vero, alcuni concetti somiglianti a quelli precedentemente citati hanno ottenuto riscontro in psicologia anche a livello empirico, o addirittura sono pilastri fondamentali di teorie e tecniche.

A titolo esemplificativo, le terapie cognitivo-comportamentali partono dall’assunto che un modo eccessivamente rigido di vedere se stessi e la propria vita contribuisca enormemente all’insorgenza e alla strutturazione del malessere psicologico. In questo senso, si può certamente dire che il proprio modo di pensare abbia ricadute a cascata sul benessere soggettivo.

Anche nella psicologia sociale si riscontrano teorie analoghe, come la “profezia che si autoavvera”, secondo cui le aspettative di una persona o di un gruppo verso altri possono inavvertitamente contribuire al manifestarsi di quella stessa aspettativa.

In linea di massima, si può concludere che i suggerimenti generali di questi concetti pop contengano un certo fondamento di verità, ma necessitano di alcuni fondamentali chiarimenti.

Anzitutto, è importante ricordare che le affermazioni di influencer e persone famose, sebbene possano risultare affascinanti, potrebbero non essere del tutto affidabili, considerando che spesso provengono da persone con esperienze di vita particolari e talvolta prive di una conoscenza approfondita in determinati ambiti. Inoltre, c'è una sostanziale differenza tra affermare che sia utile mantenere un atteggiamento positivo e sostenere che la mancanza di ricchezza o felicità dipenda esclusivamente dalla carenza di fiducia. Quest'ultima prospettiva ignora le condizioni socio-economiche di partenza e, ancor più problematicamente, suggerisce il pericoloso concetto che chi vive una situazione di insoddisfazione debba essere considerato l’esclusivo responsabile della propria condizione.
Molte persone che intraprendono un percorso di crescita personale, come la psicoterapia, sono consapevoli di quanto cambiare sia faticoso e richieda uno sforzo intimo non riducibile al solo pensiero positivo.

In conclusione

Può essere ammirevole accogliere le suggestioni sul pensiero positivo e riconoscere che l'ottimismo possa oggettivamente favorire il benessere, ma è importante:

  • Non creare aspettative irrealistiche su stili di vita ideali e difficilmente raggiungibili;
  • Non essere riduzionisti con le difficoltà altrui, svalutandole;
  • Ignorare come i fattori socio-economici rendano alcune persone più avvantagiate rispetto ad altre.

Fonti:

Albina, A. (2018). The Law of Attraction: Positive Thinking and Level of Gratitude towards Happiness. Central Mindanao University Journal of Science, 22(1). https://doi.org/10.52751/bjyr8516

Chand, S. P., Kuckel, D. P., & Huecker, M. R. (2023, May 23). Cognitive Behavior Therapy. StatPearls - NCBI Bookshelf. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK470241/

Cuddy, A. (n.d.). Your body language may shape who you are [Video]. TED Talks. https://www.ted.com/talks/amy_cuddy_your_body_language_may_shape_who_you_are?subtitle=en

Google Trends. (n.d.). Manifesting. Retrieved January 14, 2025, from https://trends.google.it/trends/explore?date=all&q=manifesting&hl=it

Rosenthal, R. (2012). Self-Fulfilling prophecy. In Elsevier eBooks (pp. 328–335). https://doi.org/10.1016/b978-0-12-375000-6.00314-1

Scritto da Emma Ciciulla
Psicologa in formazione
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