Nervosismo da Ciclo o Disturbo Disforico Premestruale?

Le differenze e i sintomi prima del ciclo: cosa è normale e cosa no?

Hai mai notato come, in alcuni giorni o settimane prima del ciclo, il tuo corpo e la tua mente sembrino cambiare? Molte donne vivono un certo disagio fisico e psicologico durante la fase luteale, con sintomi premestruali come tensione al seno, dolori alla schiena, gonfiore e, a volte, un umore altalenante. Questi disturbi, seppur fastidiosi, sono spesso lievi e gestibili. Ma quando diventano intensi e influenzano la vita quotidiana, potrebbe trattarsi di qualcosa di più serio, come il Disturbo Disforico Premestruale (PMDD).

Quando i sintomi superano il normale fastidio

Alcune donne sperimentano la sindrome premestruale, caratterizzata da sintomi che interessano tre aree:

  • Fisica: gonfiore, sensibilità al seno, dolori e mal di testa;
  • Comportamentale: disturbi del sonno, cambiamenti nell’appetito, difficoltà di concentrazione e persino un ritiro sociale;
  • Emotiva: irritabilità, sbalzi d’umore, ansia e sensazione di depressione.

Nella maggior parte dei casi, questi sintomi compaiono in modo ciclico e variano di intensità di mese in mese. Tuttavia, quando i sintomi, specialmente quelli emotivi, diventano debilitanti e interferiscono in maniera marcata con il lavoro, la vita sociale o altre attività quotidiane, potremmo trovarci di fronte al Disturbo Disforico Premestruale (PMDD). Per diagnosticare il PMDD, è necessario che vi siano almeno un sintomo emotivo e un sintomo fisico o comportamentale, che si ripetano con costanza in diversi cicli mestruali.

Cosa c’è dietro al Disturbo Disforico Premestruale?

Non esiste un’unica causa del PMDD, ma diversi fattori possono contribuire alla sua comparsa:

  • Fattori biologici: componenti ereditarie, disequilibri ormonali e una riduzione delle sostanze chimiche del benessere, come la serotonina;
  • Aspetti nutrizionali: deficit di nutrienti, ad esempio magnesio, vitamina B6 o altre vitamine essenziali per il benessere ormonale;
  • Fattori ambientali: stress, traumi e influenze socio-culturali legate al ruolo di genere.

Questi elementi, combinati, possono far sì che alcuni sintomi premestruali assumano una valenza particolarmente intensa, rendendo necessario un intervento specifico.

Come riconoscere e distinguere i segnali

l Disturbo Disforico Premestruale può essere facilmente confuso con altre condizioni, perché i sintomi possono sovrapporsi a quelli di disturbi come la dismenorrea, la depressione, il disturbo bipolare o i disturbi d’ansia. Inoltre, molte donne con altre problematiche possono notare un peggioramento dei sintomi durante la fase luteale.

Per questo è fondamentale monitorare attentamente il proprio stato: annota i sintomi giorno per giorno per capire se seguono un ritmo ciclico e per identificare eventuali sovrapposizioni con altre condizioni legate ai disturbi del ciclo mestruale.

E se riconosci i sintomi in te?

Se, osservando il tuo quotidiano, noti che i sintomi sono particolarmente intensi e persistenti, causando disagio e interferendo con le tue attività, potrebbe essere il momento di parlarne con uno specialista della salute mentale. Una valutazione accurata può aiutarti a capire se si tratta semplicemente di una variante della sindrome premestruale o se è necessario un intervento mirato per il Disturbo Disforico Premestruale (PMDD).

Conclusione

Conoscere il proprio corpo è il primo passo verso il benessere. Se ti riconosci in questi sintomi, non esitare a cercare supporto: ogni donna merita di sentirsi al meglio, in ogni fase del ciclo mestruale. Continua a informarti, ascolta il tuo corpo e, se necessario, affidati a un professionista per ritrovare l’equilibrio che meriti.

Fonti

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Istituto A.T. Beck. (n.d.). Disforia premestruale. Istituto A.T. Beck. Retrieved February 19, 2025, from https://www.istitutobeck.com/psicoterapia-disturbi-psicologici-terapie/disturbi-dell-umore/depressione/depressione-nelle-donne/disforia-premestruale

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Scritto da Giulia Valentino
Tirocinante Team G.A.P. - Psicologa in formazione
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